TARIFFE ANNO 2026

tariffe

GRATUITO Primo breve colloquio conoscitivo e informativo, anche telefonico (durata 20 minuti)

€ 55 Colloquio Anamnestico e Psicodiagnostico Individuale (durata 50 minuti)

€ 55 Seduta di Consulenza e/o Sostegno Psicologico Individuale (durata 50 minuti)

€ 55 Psicoterapia Individuale (durata 50 minuti)

€ 80 Colloquio Anamnestico e Psicodiagnostico di Coppia (durata 75 minuti)

€ 80 Colloquio Anamnestico e Psicodiagnostico Familiare (durata 75 minuti)

€ 80 Seduta di Consulenza e/o Sostegno Psicologico di Coppia (durata 75 minuti)

€ 80 Seduta di Consulenza e/o Sostegno Psicologico Familiare (durata 75 minuti)

€ 55 Certificazione-Relazione breve psicodiagnostica, di trattamento

€ 55 Colloquio di consulenza psicologica o psicoterapia individuale ONLINE (pagamento anticipato)

55 Colloquio individuale esperienziale dedicato alla Mindfulness (protocollo MBSR-MBCT)

300 per ogni partecipante – Percorso in gruppo del protocollo MBSR-MBCT (2 mesi)

Il costo del colloquio è comprensivo del contributo ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza degli Psicologi). Colloqui psicologici e psicoterapia rientrano tra le prestazioni sanitarie, come tali sono spese detraibili e NON soggette a IVA. La ricevuta che superi € 77,47 sarà maggiorata della marca da bollo di € 2 a carico del cliente.

Pur cercando di mantenere le tariffe contenute negli anni, il costo complessivo di un percorso psicologico-psicoterapeutico – la cui durata varia solitamente da un minimo di 15-20 sedute a uno o più anni – è certamente importante per varie ragioni. Eccone alcune:
1) Il percorso è strettamente individualizzato, poiché nonostante tutti funzioniamo in modo simile per certi aspetti, ciascuno è assolutamente “unico” e diverso da qualunque altro nel suo modo di sentire, pensare e agire. Umanità e tecniche personalizzate richiedono necessariamente dedizione di tempo ed energie.
2) Il terapeuta non è un semplice istruttore o maestro, bensì nella cornice umanistica, si lascia empaticamente sentire con una giusta distanza. La vicinanza emotiva e profonda con gli aspetti più dolorosi e conflittuali che le persone vivono quando richiedono una terapia, è parte integrante del lavoro del terapeuta ed è anche il principale motivo per cui egli potrà seguire solo un numero limitato di persone.
3) Le tecniche e gli approcci strategici che man mano il terapeuta potrà mettere a disposizione del paziente per affrontare i suoi punti critici, rappresentano un aspetto fondamentale per una buona riuscita della terapia solo se combinate con una relazione terapeutica significativa che ha necessariamente bisogno del suo tempo per svilupparsi e di motivazione e impegno da entrambe le parti.
4) Gli “strumenti” di lavoro del terapeuta sono in continuo divenire: continuo aggiornamento teorico (studio, convegni, corsi), lavoro sugli aspetti clinici (supervisione con esperti, supervisione alla pari, workshop esperienziali), investimento continuo sul proprio benessere psicofisico (terapia personale, autoterapia, rete di colleghi).

Il mestiere dello psicoterapeuta non può essere improvvisato, nonostante visto dall’esterno possa apparire un semplice conversare con le persone. Eppure dietro quel “conversare” – oltre all’aspetto relazionale umano di comprensione e ascolto – c’è l’attenzione attiva e continua su ciò che può risultare più funzionale per le persone, in un delicato equilibrio tra gratificazione e frustrazione, come già diceva Sigmund Freud. Infatti, costruire uno star bene di lungo periodo, che non si dissolva alle prime intemperie, necessita di imparare a tollerare e gestire la frustrazione, la delusione relazionale, l’incertezza e tutte quelle emozioni legate al non agio. Non sono soltanto le risorse personali e collettive da far emergere ma anche i limiti e le fragilità con cui è necessario confrontarsi per proseguire in modo genuino il nostro percorso evolutivo.